DIARIO DI UN EUROJAM 1^ Puntata

 

Venerdì 23 Luglio 2010 – Ha inizio l’avventura

Facciamo seguito all’ultimo articolo pubblicato la mattina quando il Gruppo di Reggio Calabria 1°-Mimmo Zaccone con la rappresentanza del Gruppo Cirò Marina 1 (W.B. Claudio Staglianò) è salito sul Pullman che li ha portati dapprima a Roma dove sono giunti con un notevole ritardo accumulato a causa di un guasto tecnico che rendeva non utilizzabile la climatizzazione dell’abitacolo.

Infatti alle ore 18.30 circa il Pullman si è presentato sul luogo dell’appuntamento con i Gruppi Roma 1 Pietro Manetti e Roma 35 Mons. Luigi Carletti e, dopo aver espletato le operazioni di carico, intorno alle ore 19.30 è partito alla volta della meta definitiva: “Viller-sur-Lesse” (Regione Vallonia) – Belgio, luogo dell’Eurojam del 30° anniversario della costituzione della C.E.S.

Al seguito del Pullman ci sono 2 Pullmini da 9 posti che per l’occasione sono stati adibiti a mezzi di carico per il materiale/viveri da campo.

Il “contingente italiano” della F.S.I. Federazione Italiana del Movimento Scout (A.S.C.I.-Esploratori d’Italia ed O.S.P.I.T.A.L.) è composto da 60 elementi il cui convoglio è formato da 1 Pullman da 54 posti e 2 Pullmini con 3 guidatori ciascuno.

Prima sosta nei pressi di Bologna – area di servizio “Cantagallo” – per la classica cena al sacco. Fermi circa 1 ora e poi… via di nuovo in viaggio.

Intanto si è fatto mezzanotte ed è anche il compleanno di Michela e allora prima di ripartire formuliamo gli immancabili auguri con il canonico “tanti auguri a te”.

Trascorre la notte serenamente benché all’orizzonte, mano a mano che ci avviciniamo al confine svizzero, sulle Alpi si intravedono lampi e tuoni.

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Sabato 24 Luglio 2010 – Ci avviciniamo alla meta

Ore 04.00 circa si arriva al confine italia-svizzera… passiamo il classico e famoso lago di Como che si stende lungo tutto il Monte Olimpino… tutto fila liscio tranne il solito pedaggio autostradale (la vignetta) di ben € 40,00 che ci consentirà di viaggiare lungo le autostrade svizzere per tutto l’anno (!?)… il viaggio riprende.

Altra sosta in Svizzera per la colazione: tre caffè e 3 cornetti = €25,00. Ammazza che batosta! È meglio continuare verso la meta.

Passiamo il confine ed eccoci arrivati in Francia. Per fortuna il tempo è uggioso e non molto caldo… viaggiamo con piacere anche se siamo notevolmente in ritardo sulla tabella di marcia, anzi ne accumuliamo dell’altro a causa delle soste per i pasti e per i “Pipì-Stop”.

Ore 13.30 altra sosta per il pranzo, ma questa volta abbiamo una sorpresa: il pullmino del Gruppo Roma 35 perde acqua a causa della rottura di un tubo dell’impianto di raffreddamento… va bé! Le difficoltà sono il sale della vita ed contribuiscono a creare quel sano clima di “affiatamento”. Intanto pranziamo poi penseremo al mezzo che nel frattempo si raffredda.

Quindi cerchiamo di riparare la perdita del tubo, ma nello shop, generalmente in Francia è sempre ben fornito, non troviamo quanto ci è necessario.

Bene! Allora chiediamo ai tanti camionisti che sostano con i loro TIR in pausa pranzo, ma – strano – nessuno possiede quanto ci può essere utile e, tantomeno, sono disposti a fornirci un aiuto, in special modo i nostri connazionali.

Fatto strano un Polacco viene in nostro soccorso con un buon rotolo di nastro di tela e, non solo, si rende parte attiva nella riparazione fino a fornirci addirittura un tanica (vergogna con tutte quelle vuote che abbiamo al seguito) piena d’acqua… figuraccia! ...ma ce ne fa addirittura dono… come possiamo sdebitarci? Solamente una classica foto ricordo.

Riprendiamo il viaggio… il ritardo ormai è diventato “ciclopico”. Passiamo il confine con il Lussemburgo intorno alle ore 15.00 e tiriamo ancora diritti… anche se le continue salite ci rallentano la marcia a causa del peso.

Ore 15.45 siamo in prossimità del confine belga… ci siamo quasi! Ci fermiamo per l’ultima sosta e per il rifornimento.

Sorpresa: le cifre che compongono il costo totale del carburante sono – non ricordavo più da quando – inferiori a quelle che compongono il numero dei litri erogati.

Finite le operazioni di rifornimento e verificata la tenuta della riparazione al pullmino del Gruppo Roma 35, si riparte a “tutta birra” verso la meta finale dove giungiamo alle ore 16.30 c.a.

Siamo in ritardo sulla tabella di marcia di ben 6-7 ore rispetto al preventivato, ma alla fine siamo, sebbene esausti, soddisfatti.

È subito tutto un frenetico movimento di persone, materiali e mezzi.

Ci viene indicato il luogo riservato per il sottocampo italiano. Ne prendiamo subito possesso e le prime operazioni prevedono lo scarico dei pullmini per poterli poi impiegare per il trasporto del materiale contenuto sul pullman, il quale è costretto a fermarsi a circa 2 km dall’area adibita al nostro sottocampo.

Nel frattempo l’organizzazione del campo scatta alcune fotografie delle nostre operazioni  di “sbarco” che prontamente vengono rilanciate sul sito ufficiale dell’Eurojam (http://www.eurojam2010.eu).

Mentre continuano le operazioni di scarico ed il trasbordo delle persone, altri iniziano il montaggio del campo.

La temperatura è fresca… il sole velato e, considerata la posizione geografica della località, riusciamo ad avere luce fino alle ore 22.30 il che ci consente di montare quasi completamente le strutture essenziali. Intanto il MAS provvede ad una buona e rapida cucina: un piatto di spaghetti: il classico “aglio, olio&peperoncino”.

Dopo la meritata cena è tempo di riposare: i ragazzi nelle proprie tende montate in “sopraelevate”, i Capi nelle proprie tende “a terra”.

È mezzanotte… non sarà mai completamente buio, ma è certo tempo di chiudere la giornata. Domani sarà un altro giorno, anzi il gran giorno d’inizio ufficiale di questo Eurojam del 30° della fondazione della C.E.S.

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Domenica 25 Luglio 2010 – E’ il gran giorno 

La sveglia oggi non è avvenuta all’ora che solitamente è stabilita per il campo, ma è naturale che sia stato così dopo la grande stanchezza accumulata nella giornata di ieri.

Quindi alzati con comodo, lavati e, soprattutto rifocillati con una buona colazione, siamo pronti per continuare l’opera iniziata nel tardo pomeriggio di ieri: chi si impegna nel costruire il portale del nostro campo, chi nel montaggio delle strutture (cambusa, magazzino, tenda riunione, approvvigionamento acqua,…) tutti collaborano e lavorano di gran lena.

Ancora a pranzo ed ancora il MAS prepara un buono e saporito pasto. Appuntamento è alle ore 14.00 nel grande piazzale per le prove della cerimonia d’inizio. Ci comunicano, anzi ci confermano, la presenza di S.A.R. la principessa Claire del Belgio.

Ore 16.30 tutti lavati – docce perfette e calde – e profumati… in perfetta uniforme ci rechiamo in quadrato. Ogni nazione fornisce 2 alfieri per l’alza delle bandiere nazionali.

Ore 16.45 arriva la principessa accompagnata dalle autorità ed accolta dal Presidente di Europe&Scoutisme che è l’associazione organizzatrice e dal Presidente della C.E.S.… si avvicinano al podium appositamente costruito con le antenne per le alzabandiere.

Discorso di circostanza e di benvenuto in lingua francese ed inglese.

Inni nazionali, rigorosamente “live”, suonati da una piccola banda, accompagnano l’innalzarsi delle diverse bandiere nazionali. Vengono alzate in ordine alfabetico: Allemagne, Belgium, Espana, Italy, Grait Britain, Nederland, Poland e, infine, l’Europa, ma il trionfo, senza eccesso di nazionalismo, si è avuto quando l’inno nazionale italiano è stato cantato a gran voce dal nostro contingente.

La principessa Claire dichiara ufficialmente aperto l’EuroJam 2010 del 30° anniversario della costituzione della C.E.S.

Quindi dopo un fragoroso applauso, l’illustre ospite ed il suo entourage, lascia il podium per recarsi in visita ai vari sottocampi.

Manco a farlo apposta s’incuriosisce dalle costruzioni delle sopraelevate effettuate dai nostri ragazzi… e allora eccola recarsi al sottocampo italiano dove viene ufficialmente accolta dal Segretario Generale dell’A.S.C.I. – Esploratori d’Italia quale Capo contingente e con il quale s’intrattiene in una piacevole conversazione chiedendo ed informandosi circa le attività degli italiani, del viaggio,… la sua curiosità non poteva non essere che legittimamente motivata dalle sue radici italiane, anzi calabresi.

Sono infatti proprio i ragazzi calabresi, armati di tamburelli ed organetto, ad improvvisare un piccolo concertino, anzi un salterello in suo onore.

La principessa Claire mostrandosi molto contenta saluta il contingente italiano per recarsi presso gli altri sottocampi… purtroppo però avendo passato la maggior parte del tempo in “Italia” non le rimane altro tempo da dedicare agli altri ospiti e, salutando calorosamente, abbandona l’area del campo.

La serata trascorre tranquilla… le squadriglie si adoperano per la cucina: la prima cena da loro preparata in questo campo. Anche i Capi e i MAS provvedono in proprio… ore 23.00 tutti in silenzio è l’ora del riposo.

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Lunedì 26 Luglio 2010 – Il primo giorno di attività

La sveglia oggi è avvenuta all’ora stabilita … pulizie… colazione… e poi pronti per l’alzabandiera dopo del quale le squadriglie di origine sono state divise, mentre se ne costituiscono delle nuove “di formazione”… multinazionali. Evviva la fratellanza scout!.

Ecco quindi la squadriglia “Puma” che è formata da italiani, inglesi, spagnoli, belgi, tedeschi, olandesi… tutti insieme uniti da un’unica Legge ed una comune Promessa: tutti cavalieri del bene.

Il comune “linguaggio” dei segni, che generalmente sopperisce a quello verbale, rende tutto più semplice e consente di effettuare attività e giochi in comune.

I ragazzi, accompagnati da propri Capi, vengono caricati in Pullman e trasportati a Rochefort a 10Km dal Campo. Rochefort è una bellissima cittadina medievale la cui cattedrale gotica costituisce il punto di riferimento dell’intero centro abitato.

Oggi il pranzo è al sacco e i Capi ed i MAS dopo aver fatto la spesa giornaliera del pane e degli alimenti freschi e preparato quanto necessario raggiungono i ragazzi per la consegna dei loro panini… si rivedranno questo pomeriggio al rientro al campo.

A Rochefort i ragazzi sono stati impegnati in diverse prove di abilità: effettuare un nodo “a testa di turco” nel più breve tempo possibile, disegnare e pitturare un “marsupilami”,… tutte concepite per poter acquisire, uno dopo l’altro, pezzi di “puzzle” la ricostruzione del quale dava diritto ad ottenere un messaggio cifrato in “morse” il cui contenuto li conduceva ad un punto prestabilito in cui era presente un marsupilami in “peluche”.

Rientrati quindi al campo una buona e calda doccia ha concluso il pomeriggio cui ha fatto seguito la preparazione dei fuochi per la cottura della cena che è stata consumata con una buona dose di voracità sotto uno splendido sole alle ore 21.00… E si! Perché qui si fa buio alle 22.30 (Che meraviglia!).

Il silenzio delle 23.00 sancisce come al solito il termine della giornata e tutti, forse un po’ di malavoglia, si ritirano in tenda… la notte pian piano scende anche se il buio mai la completerà. Al contrario un po’ di umidità la rende leggermente frizzante.

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alla prossima puntata